http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=39514540

Radiohead - House Of Cards

posted : Monday, December 1st, 2008

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=43774435

Radiohead - Reckoner - by Clement Picon

posted : Monday, December 1st, 2008

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=46846827

Radiohead - 15 Step - by Kota Totori

posted : Monday, December 1st, 2008

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=46837839

Radiohead - Weird Fishes - by Tobias Stretch

posted : Monday, December 1st, 2008

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=46844354

Radiohead - Videotape - by Wolfgang Jaiser & Claus Winter

posted : Monday, December 1st, 2008

The Seasons Reverse

September reverses and the equinoxes flip
Winter slides into fall
When glimpsed in leaps of nine months or more
The seasons reverse
They spring back and fall forward
They reshuffle when you touch down after long intervals

September reverses and the equinoxes flip
Summer becomes spring
The seasons reshuffle
At a span of a year and a half
September reverses and the equinoxes flip
They reshuffle when you touch down after long intervals

September reverses and the equinoxes flip
Winter slides into fall.
They shuffle because it’s been more than two years.
First seeing you in a snowbank.
Then a sweater
And then a sweater
They reshuffle with leaps of some time
Or reshuffle with leaps of distance
They reshuffle with leaps of some time
Or reshuffle with leaps of distance.

posted : Wednesday, September 3rd, 2008

Gastr Del Sol :: The Seasons Reverse

posted : Wednesday, September 3rd, 2008

Il Cielo

Da qui bisogna cominciare: il cielo.
Finestra senza davanzale, telaio, vetri.
Un’apertura e nulla più,
ma spalancata.
Non devo attendere una notte serena,
né alzare la testa,
per osservare il cielo.
L’ho dietro a me, sottomano e sulle palpebre.
Il cielo mi avvolge ermeticamente
e mi solleva da sotto.

Persino le montagne più alte
non sono più vicine al cielo
delle valli più profonde.
In nessun luogo ce n’è più
che in un altro.
La nuvola è schiacciata dal cielo
inesorabilmente come la tomba.
La talpa è al settimo cielo
come il gufo che scuote le ali.
La cosa che cade in un abisso
cade da cielo a cielo.

Friabili, fluenti, rocciose,
infuocate ed eteree,
distese di cielo, briciole di cielo,
folate e cataste di cielo.
Il cielo è onnipresente
Perfino nel buio sotto la pelle.

Mangio il cielo, evacuo il cielo.
Sono una trappola in una trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta ad una domanda.

La divisione in cielo e terra
non è il modo appropriato
di pensare a questa totalità.
Permette solo di sopravvivere
a un indirizzo più esatto,
più facile da trovare,
se dovessero cercarmi.
Miei segni particolari:
incanto e disperazione.

Wislawa Szymborska

posted : Tuesday, July 1st, 2008

just a little thought for you

Com’ è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che mi cambierà
e camminare così nell’infinito che ho dentro
che si modifica e cerca libertà
e chiede di capire quello che sarà
se parli piano puoi sentirlo già

ascolta l’ infinito

non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell’anima le poesie
e quella parte di noi che l’ infinito nasconde
che ci modifica e vuole verità
e sa comunicare quello che sarà
se guardi dentro puoi vederlo già

ascolta l’ infinito

(Ruggeri)

posted : Tuesday, July 1st, 2008

Universo

Parlami dell’universo
di un codice stellare che morire non può
di anime in continuo mutamento
e abbracci nucleari estesi nell’immensità
dove tu mi stai aspettando adesso…

… dentro una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
sino a ritornare sulle labbra
l’incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso.

Cantami dell’universo
di un codice stellare che mentire non può
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali
che accendono l’immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo…

… dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l’incanto è lo stesso
perchè niente è cambiato
anche se tutto è diverso…

miliardi di segnali che accendono l’immensità…

… dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo
fino a ritornare sulle labbra
l’incanto è lo stesso
e tu sei…
… dentro a una vertigine che danza
e ci porta al di là del tempo

Cristina Donà

posted : Sunday, June 22nd, 2008